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20 febbraio 2021

Controlli tra pari

Tra le peculiarità delle Politiche di Stimolo Differenziale, innovativa è l’espressa previsione d’un reciproco efficace controllo tra concorrenti economici palesi. Ovvero un controllo più orizzontale che verticale.

Stimoli economici basati su dati verificabili

Nelle PSD lo stimolo a migliorare le prestazioni di beni e servizi che un gruppo di fornitori di quegli specifici beni o servizi resi disponibili al mercato consiste in penali economiche assegnate ai fornitori peggiori (in una data caratteristica del fornito) della media di gruppo e benefici per quelli migliori della media.

La caratteristica (rilevante per il territorio) che si intende migliorare con una PSD può essere misurata nel servizio reso o nel bene come è fornito, ma può riguardare anche i modi con cui sono prodotti.

La caratteristica deve essere facilmente misurabile (ad esempio il metano consumato nel fabbricare il bene) ed i componenti del gruppo (palesemente concorrenti tra loro sul territorio) devono essere in grado di valutare se i dati utilizzati per definire penali e benefici sono attendibili. Il gruppo di concorrenti deve essere maggiore di dieci, ma inferiore al numero che impedirebbe una reciproca conoscenza dei metodi produttivi.

Riferendoci, ad esempio, al metano utilizzato per M€ di Valore Aggiunto prodotto da un appartenente ad uno specifico settore produttivo (stesso sub-codice NACE), la conoscenza dei problemi produttivi (e relative filiere di produzione) dei singoli prodotti permette di rendere massime le certezze sulla validità dei dati forniti da chi mette sul mercato degli utilizzatori un prodotto specifico.

La singola Politica di Stimolo Differenziale agisce solo all’interno del gruppo di concorrenti a cui è applicata proprio perché l’entità del benefico, o della penale, è proporzionale alla differenza tra il valore della caratteristica rilevante (in esempio metano acquistato per M€ di VA) del membro del gruppo ed il valor medio della caratteristica in tutto quel gruppo di concorrenti. La caratteristica è mediata in ogni gruppo in base al VA prodotto e pertanto la sommatoria di benefici e penali estesa al gruppo è sempre zero.

Per dosare lo stimolo opportuno, il coefficiente assegnato a tale differenza deve risultare adeguato a rendere economicamente significativo cambiare il valore della caratteristica ed è assegnato da una Pubblica Autorità nell’interesse generale delle persone presenti nel territorio. Cioè il territorio ove i concorrenti producono o distribuiscono il servizio od il bene e di cui l’Autorità abbia rappresentanza territoriale.

Il coefficiente sarà negativo per le caratteristiche che sono da ridurre e positivo per quelle da aumentare.

Naturalmente, per le caratteristiche da ridurre, è interesse di tutti i membri del gruppo (sopra o sotto la media) che nessuno dichiari meno del reale, altrimenti cala il valor medio di riferimento, ma soprattutto chi falsamente dichiara d’essere migliore della media consegue un indebito vantaggio sugli altri.

Da qui l’interesse di tutti i membri del gruppo di concorrenti alla trasparenza dei dati essenziali (reale tipologia produttiva; VA; Caratteristica) poiché è difficile mentire a chi concorre ad offrire al mercato pari servizio, o prodotto. È più facile ingannare un’Autorità preposta a gestire quella caratteristica in tutti i settori.

Ma per questo controllo tra pari, ogni membro del gruppo di concorrenti palesi deve dichiarare i dati essenziali per la PSD e poter conoscerli d’ogni altro membro, come pure deve poter conoscere le prestazioni medie di gruppi analoghi. Da ciò consegue l’interesse di tutti i concorrenti palesi a migliorare il proprio valore nella caratteristica oggetto della specifica Politica di Stimolo Differenziale, anche se è già meglio della media.

Certamente studiosi delle tecnologie adottate nei singoli settori produttivi sono in grado di confrontare le prestazioni medie di gruppi analoghi di concorrenti palesi e le Associazioni di categoria possono essere credibili riferimenti. Per definizione (nel caso di caratteristica da crescere) è comunque interesse generale che ne diventi massimo il valor medio. Come aumentare l’uso delle risorse rinnovabili (le umane tra queste) e la riduzione delle risorse non rinnovabili (a maggior ragione se non sono reperibili sul territorio).

Ad esempio, a pari PIL, è interesse generale dell’Italia ridurre l’acquisto (specie all’estero) di metano, petrolio e carbone, o di altre risorse non rinnovabili, per uso anche non energetico. Per l’ENEA, ad esempio, già a luglio 2009 c’era convenienza macroeconomica a ridurre l’emissione di CO2 da molte attività umane, passando in 30 anni da fonti energetiche non rinnovabili a rinnovabili e dallo spreco energetico al risparmio.

http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2009_REA2008_Analisi.pdf

Ruolo semplificato della Funzione Pubblica

Nella gestione di adeguate Politiche di Stimolo Differenziale, il ruolo della pubblica amministrazione [previo indirizzo del governo politico del territorio, a cui la Rappresentanza Politica Territoriale deve riportare le scelte concordate con gli abitanti] diventa certamente raccogliere le dichiarazioni dei gruppi di concorrenti per completare il quadro macroeconomico degli interventi e verificare la correttezza con cui si determinano gli accrediti positivi e negativi ai singoli membri dei gruppi.

L’altro compito per l’Autorità nazionale preposta è determinare i coefficienti dei differenziali da applicare a ciascun gruppo affinché i progressi nelle caratteristiche abbiano uniforme efficacia macroeconomica.

È significativo l’esempio degli interventi per ridurre l’emissione di CO2 causata da una nazione con l’uso di risorse fossili. Si ritiene che a tal scopo i coefficienti per i differenziali debbano corrispondere ad un unico ed adeguato valore negativo dato al carbonio contenuto in tali risorse non rinnovabili, ovunque estratte.

Valutare con tali criteri macroeconomici i miglioramenti delle caratteristiche di beni e servizi deve orientare l’Autorità preposta a determinare i coefficienti per i differenziali nelle PSD.

Ora che il governo guidato da Mario Draghi è già entrato nel pieno dei suoi poteri costituzionali, chi conosce un modo efficace per raggiungere i traguardi, per cui la UE mette a disposizione le ingenti risorse economiche di NGEU, deve comunque proporlo a chi può attuarlo, sperando solo che venga scelto comunque l’uso dei mezzi più efficaci e più rispettosi per chi produce e per chi consuma.

Peraltro i traguardi operativi indicati dalla UE ora sembrano largamente condivisi (ma non così nel 2009).

Già a giugno e luglio 2009 erano stati chiariti i criteri preliminari delle PSD e come la legislazione e le modalità amministrative conseguenti potessero essere efficaci, ma anche rispettose di tutti i residenti in un territorio in cui opera una specifica PSD, ben più di quanto previsto a legislazione vigente (allora, ma anche finora).

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In altri interventi si descriverà la concreta possibilità d’azione delle politiche di stimolo differenziale nel conseguire gli specifici scopi degli atti legislativi, di governo e burocratici per rendere efficaci anche le riforme richieste dalle istituzioni europee a fronte delle risorse economiche rese disponibili con NGEU.

In effetti promuovere buone pratiche nella produzione e commercializzazione di beni e servizi, è diverso dal verificare il livello fiscale di talune caratteristiche produttive, ma i dati utili potrebbero essere gli stessi.

Si ricorda sempre che la semplicità degli adempimenti facilita le dichiarazioni veritiere. mentre moltiplicare gli adempimenti non garantisce sincerità, ma prevalentemente maggiori costi, anche per le verifiche.

Occorre ribadire che con le PSD si prevede di raggiungere traguardi significativi (anche l’aumento del PIL in uno specifico territorio in pochi anni) senza necessità di sovvenzioni pubbliche, ma anche senza maggior carico fiscale su qualche settore produttivo od attività tipica delle persone fisiche.

E senza aumenti dell’Irpef e dell’IVA per compensare la spesa pubblica.


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permalink | inviato da ggavioli il 20/2/2021 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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