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28 marzo 2021

Conseguire scopi concordati

Per concretizzare il risultato atteso da NGEU, le difficoltà sono reali, ma risultano accresciute dai molti centri di potere interdittivo presenti in Italia. Tale convinzione ha riscontro nell’eccessiva difficoltà nel realizzare molti progetti concreti in Italia, anche se condivisi da tutte le parti politiche.
https://www.diritto.it/i-principi-fondamentali-che-regolano-la attività-amministrativa/
Italia, il pessimo rapporto con i fondi europei: non spesi il 43% dei soldi assegnati - RIFday

Specie per NGEU [che ha obiettivi noti da conseguire in un tempo definito], appare pregiudiziale risolvere il problema dell’adeguatezza dell’azione amministrativa per ottenere concreti risultati in Italia.
Infatti, le risorse economiche rese disponibili da NGEU appaiono adeguate e comunque straordinarie.
Il banco di prova è assai calzante, in quanto in Italia gli obiettivi assegnati a tali risorse economiche appaiono condivisi da tutte le forze politiche, sia al governo, che all’opposizione.

Come era già chiaro nel secolo scorso [e non era ignoto a Macchiavelli] l’adeguatezza delle azioni di chi può decidere l’uso delle risorse disponibili per ottenere i risultati voluti è un primario nodo da risolvere ora che fortunatamente i poteri pubblici sono separati. Cioè non è la stessa persona [come nei principati rinascimentali italiani e nelle attuali monarchie assolute] a decidere l’obiettivo, organizzare l’attività per ottenerlo, giudicare ed eventualmente punire, gli scostamenti dei “sudditi” dai comportamenti decisi.

La separazione dei poteri dello Stato tra cittadini che scelgono la rappresentanza, questa che legifera, il governo che organizza ed i giudici che sanzionano le inadempienze, è più complicata da gestire, ma ci protegge dalle prevaricazioni che sappiamo esistono se tale separazione manca. 
Tuttavia l’indipendenza dei poteri dello Stato, che giustamente devono rispettarsi tra loro, comporta il rischio d’un rallentato funzionamento della catena decisionale che passa dall’accordo della maggioranza dei cittadini sui risultati da ottenere, alla definizione delle specifiche azioni da attuare, all’effettiva attuazione di quanto deciso nel rispetto delle leggi vigenti, alla sanzione di chi deve attuarlo e non lo fa.
In ciascuno dei tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario) può annidarsi la volontà di difendere la propria autonomia oltre le previsioni costituzionali, configurando centri di potere interdittivo che rallenta, o perfino impedisce la realizzazione di progetti che pur sembrano condivisi dalla maggioranza dei cittadini, che sono i soli con la giuridica collettiva sovranità sulle attività dello Stato
Quindi incombe sempre il pericolo che chi svolge un servizio a favore della collettività territoriale che gli dà il mandato di servire lo confonda con un proprio potere su quella stessa collettività. 
Tragico esempio attuale è l’Esercito Birmano che dopo aver compiuto un colpo di stato considera e tratta da terroristi tutti i cittadini Birmani che da mesi chiedono democrazia. 
Solo l’anarchia è contraria a qualunque forma di organizzazione giuridica dei rapporti sociali che, senza regole, poi dipenderebbero solo dai rapporti di forza tra le persone e tra i gruppi informali (o mafiosi).
Pertanto chiunque sia in grado di esaminare criticamente la fattibilità amministrativa delle decisioni condivise dovrà valutare quali procedure amministrative risultano più efficaci nell’ottenere i risultati da tutti voluti ed ottenerli nel tempo più breve, cioè senza ingiustificati intoppi burocratici.
Individuate
procedure amministrative efficaci, ma anche rispettose delle prerogative dei cittadini e dei corpi intermedi legalmente organizzati nella società, si ha poi il dovere morale di proporre tali soluzioni a chi può utilizzarle direttamente, o può determinare per legge il loro impiego. 
Di seguito alcune proposte apparse dal 2009 nei blog ConcorrenzaEnergetica ed ecodembologna.

Responsabilità sociale per chi conosce tecniche di stimolo alla qualità | ConcorrenzaEnergetica | Il Cannocchiale blog(1805)

L'ambito istituzionale della Politica Differenziale Generalizzata | ConcorrenzaEnergetica | Il Cannocchiale blog(1805)

Legittime domande sulla Politica Differenziale Generalizzata | ConcorrenzaEnergetica | Il Cannocchiale blog(1804)

Sommario PDG 2018 | ConcorrenzaEnergetica | Il Cannocchiale blog(1803)

La potenzialità della PSDg in Italia | ecodembologna (wordpress.com)(1409)

Ben oltre l’Energia | ecodembologna (wordpress.com)(1408)

Da PIL a Prodotto Interno Utile | ConcorrenzaEnergetica | Il Cannocchiale blog(0911)

Le PSD possono orientare l’uso di risorse critiche | ConcorrenzaEnergetica | Il Cannocchiale blog(0907)

Sulle scelte da compiere adesso, incombe la necessità di avviare al più presto NGEU e dimostrare una reale, corretta e davvero trasparente capacità di conseguire i risultati attesi.
Per le richieste transizioni tecnologiche [cambiare caratteristiche, o modalità di produzione e riparare i danni da COVID-19 nel 2020-21], di certo sono utili i previsti finanziamenti ai settori economici destinatari.
Ma l’effetto dei finanziamenti si moltiplica se si aggiunge la capacità di stimolo e di controllo orizzontale sulla qualità dei prodotti e della modalità di produzione, propria delle PSD mirate alla loro qualità.

Le principali riforme nella pubblica amministrazione risultano la Responsabilizzazione dei Dirigenti e la Politica Differenziale Generalizzata, per la quale è fondamentale un’efficiente digitalizzazione delle informazioni che i decisori effettivi devono fornire ai loro pari ed alla P.A.
La P.A. nelle PSD deve in pratica limitarsi a garantire l’efficienza del sistema informativo.


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permalink | inviato da ggavioli il 28/3/2021 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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