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Caratteristiche Rilevanti di interesse solo pubblico gestite dalla PDG

Nel post del 28/03/18 sono elencati temi la cui gestione ottimale certamente migliorerebbe la qualità di vita delle persone presenti su un territorio.
Per molti di questi temi le modifiche a Caratteristiche Rilevanti fatte per utilità alla generalità dei presenti sul territorio non danno benefici diretti a chi deve assumere le decisioni corrispondenti ed anzi per lui possono risultare sconvenienti.
Qui si fanno due esempi (molti altri sono possibili) di Caratteristiche Rilevanti le cui modifiche sono d'interesse solo per la Generalità delle persone presenti sul territorio.

1. Gas ad effetto serra
Ridurre l'emissione di CO2 e degli altri gas ad effetto serra [GHG] dovuti alle attività umane è giustamente considerato solo d'Interesse Generale.
Le emissioni di GHG provenienti dalla produzione e dall’uso dell’energia sono quelle meno difficili da ridurre e ne sono anche la quota preponderante (in Italia oltre l’80%).
Ridurle però interferisce con aspetti microeconomici rilevanti, poiché da alcuni secoli l’energia (prevalentemente ottenuta da fonti minerali) è considerata indispensabile per gran parte delle attività umane, specie quelle che appaiono economicamente più redditizie.
Ricordo poi che in effetti il territorio d’interesse per la riduzione dei GHG è l'intera Terra.
Globalmente e con riferimento al freno dato dai cambiamenti climatici all'economia mondiale nel 2050, il costo per l'emissione di GHG nel 2006 è stato valutato 200 €/tCO2.
Per l'Italia che importa gran parte delle Fonti Energetiche Minerali (spendendo 60 G€/a per 0,4 GtCO2/a) il costo specifico è più alto della media mondiale di 60/0,4 = 150 €/tCO2.
Così in Italia, ridurre di 1 tCO2eq l'emissione di GHG crea un vantaggio macreconomico complessivo di 350 €.
Quindi il valore macroeconomico dell'emissione potenziale di GHG utilizzata (o ceduta ad altri) in Italia risulta:
V(GHG) = -350 € / tCO2
I fornitori dei prodotti energetici (energia elettrica e combustibili gassisi, liquidi e solidi) sono i soggetti responsabili di gran parte delle emissioni (dirette ed indirette) di GHG e per questi Soggetti Economici il livello d'attività a cui riferire l'intensità carbonica potenziale dell'attività è comunque il Valore Aggiunto prodotto in Italia.
Per altri soggetti, responsabili di quote assai minori d'emissione di GHG, il livello d'attività deve essere identificato dallla Rappresentanza Politica con riferimento all'attività svolta.

2. Risorse umane
Se le attività economiche utilizzano e remunerano di più la risorsa umana, [nelle varie congiunture dei cicli economici] per ogni € di maggior remunerazione della risorsa umana, il vantaggio complessivo medio macroeconomico, è circa 2 € [per l'aumento medio atteso della circolazione monetaria].
Quindi il valore macroeconomico della remunerazione della risorsa umana risulta:
V(remunerazione risorsa umana) = V(RRU) = 2 € / €(RRU).
Per i prestatori d'opera l'aumento della remunerazione della risorsa umana è ovviamente un vantaggio microeconomico, mentre per i datori di lavoro è un costo (anche se non al 100 %, potendo far ridurre altri costi).
Comunque, come soggetti decisori, le PSD(RRU, NACE) fanno riferimento a soggetti economici datori di lavoro di stesso codice NACE e l'intensità della remunerazione della risorsa umana è il rapporto tra l'importo della remunerazione della risorsa umana ed ovviamente il Valore Aggiunto prodotto in Italia dal Soggetto Economico.
Tale intensità è certamente una Caratteristica Rilevante di quella attività economica.
Caratteristica Rilevante da confrontare tra soggetti a pari codice NACE.

Pubblicato il 22/5/2018 alle 17.38 nella rubrica base.

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